Intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione: quadro normativo e scadenze

La normativa sull’intelligenza artificiale per la Pubblica Amministrazione: AI Act, legge 132/2025, D.Lgs. 160 e 179 del 2026, linee guida AgID e le scadenze per l’ente.

Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026

Normativa dedicata all’uso dell’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione

  • AI Act (Reg. UE 2024/1689): ✅ In vigore dal 1° agosto 2024, si applica a scaglioni. Prossima scadenza: 2 dicembre 2026
  • Omnibus (Reg. UE 2026/1744): ✅ In vigore dal 27 luglio 2026, modifica l’AI Act
  • Legge 132/2025: ✅ In vigore dal 10 ottobre 2025
  • D.Lgs. 160/2026: ✅ In vigore dal 30 settembre 2026
  • D.Lgs. 179/2026: ✅ In vigore dal 23 ottobre 2026
  • Linee guida AgID su adozione, sviluppo e procurement: ⏳ In bozza, iter di adozione in corso, non vincolanti

Quando un ente pubblico utilizza l’intelligenza artificiale deve considerare regole europee, disposizioni italiane e indirizzi di AgID.

Non hanno tutte lo stesso valore e, soprattutto, non producono gli stessi obblighi.

Qui le trovi ordinate per livello, con le scadenze raccolte in un’unica tabella; per i dettagli puoi aprire la pagina dedicata a ciascun argomento.

Europa: l’AI Act

Il Regolamento (UE) 2024/1689, conosciuto come AI Act, è in vigore dal 1° agosto 2024 e si applica direttamente anche in Italia, senza bisogno di una legge di recepimento.

Le regole cambiano in base a quello che un sistema di IA fa: alcune pratiche sono vietate, altri utilizzi sono considerati ad alto rischio e comportano obblighi più impegnativi, mentre per altri sistemi sono previsti soprattutto obblighi di trasparenza.

A luglio 2026 è intervenuto il Regolamento (UE) 2026/1744, chiamato Omnibus, che ha spostato le scadenze per i sistemi ad alto rischio e modificato alcune disposizioni, compresa quella sull’alfabetizzazione del personale.

Dal 2 agosto 2026 l’AI Act si applica come regola generale.

Italia: la Legge 132/2025 e i suoi decreti

La legge 23 settembre 2025, n. 132, in vigore dal 10 ottobre 2025, definisce il quadro italiano sull’intelligenza artificiale.

Non aggiunge obblighi a quelli dell’AI Act, ma stabilisce i principi per la PA nell’articolo 14, designa AgID e ACN come autorità nazionali e affida al Governo l’adozione dei decreti attuativi.

I due decreti attuativi sono arrivati nel 2026 e intervengono su aspetti diversi. Il D.Lgs. 160/2026, in vigore dal 30 settembre, riguarda la responsabilità civile e penale.

Il D.Lgs. 179/2026, in vigore dal 23 ottobre, disciplina i poteri delle autorità, le sanzioni e l’uso dell’IA nel lavoro, nella formazione e nella pubblica amministrazione.

Linee Guida AgID

AgID ha preparato tre linee guida sull’uso dell’IA nella PA, dedicate ad adozione, sviluppo e procurement.

Sono tutte in bozza: fino all’adozione definitiva non sono vincolanti, quindi possono essere utilizzate come riferimento per organizzare il lavoro, senza presentarle come obblighi di legge.

Normativa IA per la Pubblica Amministrazione: tutte le scadenze

Data Cosa succede Per l’ente
1 agosto 2025 Entra in vigore l’AI Act È il quadro di riferimento
2 febbraio 2025 Si applicano i divieti (art. 5) e la regola sull’alfabetizzazione del personale (art. 4) Sì
2 agosto 2025 Regole per i fornitori di modelli per finalità generali, governance e sanzioni Arriva tramite i fornitori
10 ottobre 2025 Entra in vigore la legge 132/2025 Sì
27 luglio 2026 Entra in vigore il Regolamento (UE) 2026/1744 (Omnibus) Cambiano alcune date
2 agosto 2026 L’AI Act si applica come regola generale; partono gli obblighi di trasparenza (art. 50), tra cui il chatbot che deve dichiararsi Sì
30 settembre 2026 Entra in vigore il D.Lgs. 160/2026 (responsabilità e prove) Sì; la parte sulla 231 riguarda partecipate e in house
23 ottobre 2026 Entra in vigore il D.Lgs. 179/2026 (autorità, sanzioni, lavoro, formazione) Sì
2 dicembre 2026 Due nuovi divieti (materiale intimo non consensuale, abusi su minori); marcatura dei contenuti generati per i sistemi già sul mercato I divieti solo se l’ente usasse un sistema per generare quel materiale; la marcatura tocca al fornitore
31 dicembre 2026 Finisce il periodo del piano ispettivo del Garante privacy che comprende l’IA di Comuni e ASL Comuni e ASL
Entro fine 2026 (attese) Linee guida definitive della Commissione sulla classificazione ad alto rischio Servono a classificare
2 dicembre 2027 Regole sui sistemi ad alto rischio dell’Allegato III: FRIA, registrazione, obblighi dell’utilizzatore Sì, se l’ente usa sistemi ad alto rischio
2 agosto 2028 Regole sui sistemi ad alto rischio dell’Allegato I (IA dentro prodotti già regolati) Raramente
2 agosto 2030 I sistemi ad alto rischio destinati alle autorità pubbliche, già sul mercato, vanno adeguati Sì, se l’ente li usa

Normativa IA per la Pubblica Amministrazione: le date che contano

Cosa significa per l’RTD?

Le scadenze dei sistemi ad alto rischio si sono allungate, ma quelle sulla trasparenza sono già operative: dal 2 agosto 2026, per esempio, un chatbot rivolto ai cittadini deve dichiarare che si tratta di un sistema di IA. Anche la preparazione del personale è un tema da affrontare dal 2025.

Prima di tutto, però, serve sapere quali sistemi usa l’ente, chi li utilizza e quali dati trattano. Senza questo censimento non puoi classificare i sistemi né organizzare gli adempimenti in base alle scadenze.

Vuoi partire dal censimento con un metodo?