Linee guida AgID sull’intelligenza artificiale nella PA: adozione, sviluppo e procurement, a che punto sono
Linee guida AgID sull’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione: adozione, sviluppo e procurement, tutte in bozza. Cercano di tradurre l’AI Act (e, nelle bozze del 2026, anche la legge 132/2025) in un metodo di lavoro, con procedure, strumenti e modelli.
Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026
Le linee guida AgID per l’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione sono, per l’ente, il documento che spiega come organizzarsi: le regole vincolanti restano quelle delle norme, le linee guida mostrano come applicarle nel lavoro quotidiano della PA.
AgID ha preparato 3 linee guida dedicate all’uso dell’intelligenza artificiale nella PA: adozione, sviluppo e procurement.
Attualmente sono tutte in bozza e, finché l’iter non sarà chiuso, non sono vincolanti.
La bozza sull’adozione affida la gestione dell’IA nell’ente all’RTD e al suo ufficio. Le bozze dicono già cosa chiederanno agli enti: strategia, codice etico, documentazione dei casi d’uso, indicatori, competenze, comunicazione.
Conviene conoscerle adesso, senza presentarle come obblighi di legge.
Linee Guida AgID dedicate all’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione
- Adozione: ✅ Consultazione conclusa (dal 18 febbraio al 20 marzo 2025) · ⏳ Iter di adozione in corso · Determinazione AgID n. 17/2025 del 17 febbraio 2025
- Sviluppo e Procurement: ✅ Consultazione conclusa (dal 12 marzo all’11 aprile 2026) · ⏳ Iter in corso · Determinazione AgID n. 43/2026 del 10 marzo 2026
- Valore oggi: ⚠️ Bozze, non vincolanti fino alla versione definitiva
- Riferimento normativo: Articolo 71 del CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale)
Linee Guida AGID sull’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione: cosa sono?
Le linee guida sono lo strumento con cui AgID detta le regole tecniche e di indirizzo per attuare il Codice dell’amministrazione digitale (articolo 71 del CAD).
Prima di adottarle AgID svolge una consultazione pubblica, sente le amministrazioni competenti e il Garante privacy e acquisisce il parere della Conferenza unificata.
Diventano efficaci quando sono pubblicate sul sito di AgID, con un avviso nella Gazzetta Ufficiale.
Le tre linee guida sull’intelligenza artificiale sono previste dal Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione 2024-2026 e seguono questo percorso.
Sono rivolte ai soggetti indicati dall’articolo 2, comma 2, del CAD, che le bozze chiamano semplicemente PA. Per le linee guida su sviluppo e procurement si aggiunge una procedura di informazione europea, gestita dal Ministero delle imprese.
Le bozze usano parole con un significato preciso, preso dalle norme tecniche ISO:
- DEVE indica un requisito obbligatorio
- NON DEVE indica un divieto
- DOVREBBE indica una raccomandazione: chi sceglie un’altra strada deve averne valutato le conseguenze
- PUÒ indica una facoltà
Quando una bozza dice che le PA “DEVONO” fare qualcosa, quello è un requisito che diventerà efficace con la versione definitiva, se resterà nel testo.
Linee guida AgID dedicate all’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione: il ruolo dell’RTD
La bozza sull’adozione, richiamando il Piano triennale, affida la responsabilità della gestione dell’IA al Responsabile per la Transizione al Digitale e al suo ufficio.
Gli organi direttivi dell’ente devono garantire questa assegnazione e comunicarla all’interno dell’amministrazione, e sono loro ad approvare la strategia per l’IA.
La bozza assegna all’RTD due compiti ben precisi:
- assicurare che i sistemi di IA dell’ente siano conformi alle linee guida
- riferire agli organi direttivi sulle prestazioni dei sistemi e sulle attività di controllo, monitoraggio ed evoluzione
Nella pratica significa che quando la versione definitiva sarà adottata, la domanda “chi si occupa dell’IA nell’ente?” avrà già una risposta: sarà il Responsabile per la Transizione Digitale.
Linee guida AgID dedicate all’intelligenza artificiale nella PA: cosa chiederanno all’ente?
Questi sono i principali requisiti che la bozza sull’adozione esprime con “DEVONO”.
Sono contenuti di una bozza: potranno cambiare, ma danno già un’idea chiara di cosa aspettarsi.
- Strategia e obiettivi: analizzare il contesto interno ed esterno, fissare obiettivi e ambiti prioritari e verificare le esigenze in modo documentato prima di adottare un sistema
- Codice etico: adottare un codice etico per l’IA, che diventi uno strumento di governance vincolante per l’ente
- Casi d’uso: documentare ogni caso d’uso per tutta la sua vita, dalla sperimentazione alla dismissione, e trasmettere periodicamente ad AgID un estratto di questa documentazione, secondo le modalità del Piano triennale
- Indicatori: definire per ogni caso d’uso indicatori di prestazione e monitorarli nel tempo
- Rischio e impatto: gestire il rischio in modo conforme all’AI Act, documentare i risultati della valutazione d’impatto e condividerli con le parti interessate
- Persone: stabilire le competenze necessarie per chi lavora sui sistemi di IA, farle acquisire e conservarne la documentazione
- Comunicazione e documentazione: definire un piano di comunicazione interno ed esterno sui sistemi adottati e conservare la documentazione che ne assicura conformità, trasparenza e tracciabilità
La bozza sullo sviluppo aggiunge requisiti tecnici e contrattuali, per esempio l’accesso dell’ente ai log, la portabilità dei dati e un intervento umano effettivo sulle decisioni del sistema.
Li trovi all’interno delle pagine dedicate.
Linee guida AgID dedicate all’intelligenza artificiale nella PA: cosa contengono (in breve)?
Linee guida per l’adozione dell’intelligenza artificiale nella PA
Riguarda tutti gli enti, perché aiuta a valutare se, quando e come introdurre un sistema di IA.
La bozza propone venti principi, un modello di adozione basato sul miglioramento continuo e diversi strumenti pratici, tra cui la valutazione della maturità dell’ente, l’analisi del rischio e dell’impatto, un modello di codice etico e procedure di governance.
Linee guida per lo sviluppo di sistemi AI nella PA
È pensata per gli enti che realizzano un sistema internamente o ne personalizzano uno, per esempio un assistente che risponde utilizzando i documenti dell’ente.
Affronta l’architettura, i livelli di autonomia e tecniche come fine-tuning e RAG, e indica per ogni principio cosa chiedere nello sviluppo e cosa nei contratti.
Linee guida per il procurement di sistemi AI nella PA
Interessa gli enti quando acquistano sistemi di intelligenza artificiale.
Propone un metodo per stimarne il costo lungo tutto il ciclo di vita e mette a disposizione uno schema di capitolato tecnico con otto allegati.
Linee guida AGID sull’intelligenza artificiale nella PA: come si incastrano con la normativa?
La distinzione da tenere presente è questa: l’AI Act, la legge 132/2025 e i suoi decreti contengono le regole vincolanti e stabiliscono cosa deve fare l’ente.
Le linee guida AgID, ancora in bozza, propongono invece un modo per metterle in pratica, dalla valutazione dei sistemi alla preparazione dei capitolati e alla documentazione delle scelte.
Un metodo impostato sulle norme già vigenti non deve quindi essere rimesso in discussione ogni volta che cambia una bozza di AgID.
Quando arriveranno le versioni definitive, si verificheranno i nuovi contenuti e si aggiorneranno i riferimenti necessari, senza perdere il lavoro svolto.
Cosa significa per l’RTD?
Le bozze ti indicano come responsabile della gestione dell’IA: conviene prepararsi ora, partendo dal censimento dei sistemi e dalla documentazione dei casi d’uso, che servono comunque. Negli atti dell’ente cita le bozze come linee guida AgID in bozza.
Se un fornitore sostiene che il suo prodotto sia conforme a queste linee guida, chiedigli a quale versione si riferisce e su quali requisiti basa la dichiarazione: una bozza non costituisce una certificazione.