Pubblicato il D.Lgs. 179/2026: autorità, lavoro e formazione, in vigore dal 23 ottobre

La Gazzetta Ufficiale n. 234 di oggi pubblica il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, il secondo decreto attuativo della legge 132/2025. Entrerà in vigore il 23 ottobre 2026 e disciplina i poteri delle autorità nazionali, oltre a intervenire sull’uso dell’intelligenza artificiale nella formazione, nelle professioni, nel lavoro, nella sanità e nella pubblica amministrazione.

Notizia pubblicata il 08/10/2026

Autorità e reclami. AgID assume il ruolo di autorità di notifica, mentre ACN è l’autorità di vigilanza del mercato per i sistemi di IA e il punto di contatto unico.

I reclami devono essere presentati all’autorità competente, ma se vengono inviati a quella sbagliata sono trasmessi d’ufficio a quella corretta.

Sanzioni. Il decreto stabilisce le sanzioni amministrative per le violazioni dell’AI Act e prevede anche misure non pecuniarie per i casi di minore offensività. Non contiene, però, una disposizione specifica sulle multe alle pubbliche amministrazioni e non include l’alfabetizzazione prevista dall’articolo 4 tra le violazioni sanzionate.

Lavoro (artt. 41 e 42). Le decisioni finali sul rapporto di lavoro, comprese le valutazioni delle prestazioni e i provvedimenti disciplinari, non possono dipendere soltanto da un trattamento automatizzato. Devono essere prese da una persona con un potere effettivo e autonomo. Il lavoratore va informato prima dell’utilizzo del sistema e può chiedere una motivazione comprensibile. Inoltre, quando l’IA incide sull’organizzazione del lavoro, deve essere considerata nella valutazione dei rischi per la sicurezza.

Formazione. Il Ministro per la PA dovrà definire, attraverso apposite linee guida, il quadro minimo delle competenze sull’IA per i dipendenti pubblici. I consigli nazionali degli ordini hanno sei mesi per adeguare i regolamenti sulla formazione degli iscritti includendo percorsi sull’intelligenza artificiale; lo stesso termine vale per la Commissione ECM, chiamata a dedicarle una quota dell’obbligo formativo.

D.Lgs. 179/2026

In vigore dal 23 ottobre 2026

Autorità

AgID notifica, ACN vigilanza del mercato e punto unico di contatto

Sanzioni

anche misure non pecuniarie per i casi meno gravi

Lavoro

decisioni finali sul poersonale non solo automatizzate

Formazione

linee guida del Ministro per la PA sulle competenze

Cosa significa per l’RTD?

L’IA non riguarda soltanto l’informatica. Prima di introdurre strumenti che incidono su valutazioni, turni o organizzazione del lavoro, è importante coinvolgere l’ufficio personale, il responsabile della sicurezza e il nucleo di valutazione.

Quanto alla formazione, resta un obbligo da affrontare, ma il decreto non prevede una multa specifica per la violazione dell’articolo 4 dell’AI Act.

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