Contenuti generati con l’IA nella PA: pronto il codice di buone pratiche sulla trasparenza

È stata pubblicata la versione finale del codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione, uno strumento collegato agli obblighi previsti dall’articolo 50 dell’AI Act.

Notizia pubblicata il 10/06/2026

Il codice è diviso in due sezioni, alle quali si può aderire separatamente.

La prima si rivolge ai fornitori e riguarda la marcatura tecnica dei contenuti, necessaria per renderli riconoscibili come prodotti dall’IA.

La seconda riguarda gli utilizzatori, quindi anche gli enti pubblici, e indica come segnalare che immagini, audio, video o testi pubblicati sono stati generati o modificati con l’IA nei casi previsti dall’articolo 50.

Gli obblighi dell’articolo 50 iniziano ad applicarsi dal 2 agosto 2026.

L’adesione al codice resta volontaria e può aiutare a documentare come vengono rispettati, ma non equivale a una garanzia di conformità.

Sezione 1 – Fornitori

Marcatura dei contenuti generati, per renderli riconoscibili

Sezione 2 – Utilizzatori, anche enti pubblici

Come segnalare immagini, audio, video e testi generati con l’IA

Cosa significa per l’RTD?

Quando valuti uno strumento generativo, puoi chiedere al fornitore se ha aderito alla prima sezione del codice e verificarlo nell’elenco ufficiale.

L’eventuale adesione dell’ente alla seconda sezione va valutata caso per caso. Nel frattempo è utile chiarire chi ha la responsabilità editoriale dei contenuti che l’ente pubblica.

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