Pubblicato il D.Lgs. 160/2026: responsabilità e prove quando l’IA causa un danno
La Gazzetta Ufficiale n. 214 di oggi pubblica il decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160, il primo dei decreti attuativi della legge 132/2025. Entrerà in vigore il 30 settembre 2026 e interviene sull’uso dell’IA nelle attività di polizia e sulla responsabilità civile e penale.
Notizia pubblicata il 15/09/2026
Per gli enti che utilizzano l’IA non introduce adempimenti nuovi rispetto all’AI Act, ma rende ancora più importante poter dimostrare di aver rispettato quelli già previsti.
Le prove (art. 17). In una causa di risarcimento, su istanza del danneggiato che rende verosimile la domanda, il giudice ordina di esibire registri, documentazione sulla gestione dei rischi, documentazione tecnica e informazioni sulla supervisione umana. Se chi è tenuto a presentarli non lo fa senza un motivo giustificato, il giudice, valutando anche gli altri elementi, considera ammessi i fatti affermati dal danneggiato.
Il nesso causale (art. 18). Quando un danno deriva dalla violazione di obblighi previsti dall’AI Act, il collegamento tra violazione e danno si presume, salvo prova contraria. Il successivo articolo 19 chiarisce inoltre che essere conformi all’AI Act, anche con una certificazione, non esclude di per sé la responsabilità.
Il nuovo reato (art. 12). Viene introdotto l’articolo 437-bis del codice penale, che punisce l’omissione delle misure di sicurezza e sorveglianza umana per i sistemi ad alto rischio, con una previsione specifica anche per l’utilizzatore professionale.
La 231 (art. 15). Il nuovo reato e quello di diffusione illecita di contenuti generati con l’IA (art. 612-quater c.p.) vengono inseriti tra quelli rilevanti ai fini della responsabilità prevista dal d.lgs. 231/2001. Questa parte interessa quindi le società partecipate e in house, non i comuni.
Vale la pena controllare il testo pubblicato, perché la versione definitiva presenta differenze rispetto allo schema che era stato approvato a giugno.
D.Lgs. 160/2026: perchè la documentazione conta
In vigore dal 30 settembre 2026
Cosa significa per l’RTD?
Una sorveglianza umana effettiva e la documentazione in ordine diventano ancora più importanti. Per ciascun sistema, verifica se l’ente sarebbe in grado di esibire i log, la documentazione del fornitore e le informazioni su chi controlla i risultati.
Se avete una società in house che utilizza l’IA, è utile segnalarle anche le novità relative alla responsabilità prevista dal d.lgs. 231/2001.